ONE PIECE PIRATE WARRIORS 4: I PIRATI DI EIICHIRO ODA ASSALTANO LA GAMESCOM

Sono trascorsi più di vent’anni da quando Rufy, altrimenti noto come Cappello di Paglia, ha espresso il sogno di voler diventare il Re dei Pirati. Da quel momento in poi, il manga di Eiichiro Oda ha solcato le altissime onde del successo, estendendosi anche negli oceani videoludici. In mezzo al mare di tie-in, dove di recente è colato picco il dimenticabile One Piece: World Seeker, a meritare un posto di rilievo è senza dubbio la saga Pirate Warriors, che riprende i tratti caratteristici del genere musou e li infiocchetta con un enorme quantitativo di contenuti. Ed ora sul palco della Gamescom di Colonia Bandai-Namco ha annunciato l’arrivo nel 2020 del quarto capitolo della serie, promettendo alcune piccole aggiunte che, tuttavia, non stravolgono né rinnovano la formula ludica di partenza. Per l’occasione, lo studio nipponico ha messo a nostra disposizione una build preliminare nella quale, in circa 15 minuti, ci è stato chiesto di sbaragliare orde ed orde di nemici, proprio come vuole la tradizione. Ovviamente non ce lo siamo fatti ripetere due volte e ci siamo fiondati subito nella mischia, trovandoci dinanzi ad un gioco che nel suo rigoroso tradizionalismo sa essere comunque sempre divertente.

La Storia Infinita

Il trailer mostrato durante la Gamescom ha evidenziato come Pirate Warriors 4 conterrà al suo interno l’arco narrativo di Whole Cake Island, che vede il caro Sanji impegnato in un matrimonio con la figlia della colossale sovrana Big Mom, una dei 4 imperatori nonché una dei pirati più potenti al mondo. Ed è proprio contro la capricciosa regina che abbiamo dovuto confrontarci nei panni di Rufy, non prima però di aver massacrato ondate sempre più numerose dei suoi scagnozzi. Non è ancora chiaro da dove partirà e quando si concluderà la vicenda del gioco, ma come è logico presagire proporrà una mole contenutistica poderosa per il singleplayer, capace di sopperire con una dose smodata di fanservice ad una struttura ludica fortemente ripetitiva. Che la narrazione sia un elemento fondamentale lo si evince proprio dal trailer, in cui sono state inserite fugacemente le scene di intermezzo che caratterizzeranno lo storytelling: dinamiche, epiche e scattanti proprio come nell’anime, le cinematiche di Pirate Warriors 4 ci sono parse decisamente ben fatte, ed in tutta sincerità non ci aspettavamo nient’altro. 

L’epopea di One Piece merita d’altronde di essere raccontata con la medesima intensità che contraddistingue le pagine del manga o le puntate televisive, ed un in titolo che dovrebbe rappresentarne la summa in formato videoludico è assai importante ricreare la stessa verve del maestro Oda. Una gran dose di spettacolarità si evince poi anche pad alla mano, quando saremo costretti ad affrontare centinaia di soldati a suon di colpi speciali. 

Mazzate infinite

Durante la nostra breve prova ci siamo trovati dinanzi ad un combat system in linea con i canoni del genere, che tende al button mashing forsennato e che fa leva principalmente sull’epicità della messa in scena. Concatenare le combo, dunque, diviene in poco tempo un’attività quasi istintiva, dove lo sforzo per proseguire è quasi nullo ed il senso di invulnerabilità pervade ogni duello. Nel tentativo di aggiungere qualche piccolo strato di profondità al gameplay, il team 

Omega Force ha inserito anche la capacità di eseguire combo a mezz’aria. Chiaramente avremo l’opportunità di azionare degli immancabili colpi speciali alla pressione del dorsale destro e dei tasti frontali, attivando mosse dalla potenza devastante, come l’ormai iconico Gear Fourth di Rufy. Il numero totale di personaggi giocabili non è purtroppo ancora stato confermato ma ci aspettiamo come sempre un cast enorme, in cui ciascun avatar presenterà caratteristiche e tecniche sufficientemente distintive. 

Ora come ora sappiamo che oltre a Rufy potremo controllare Sanji, i suoi fratelli e sua sorella Reiju: sono queste le prime certezze di un roster sicuramente spropositato che – considerato il carnevale di personaggi inserito da Oda nel corso dei vari capitoli del manga – rischia seriamente di far impallidire quello saggiato in Pirate Warriors 3. Ad eccezione della distruttibilità ambientale e delle inedite combinazioni di assalti, in pochi minuti non ci è stato possibile saggiare eventuali ed ulteriori novità: questo quarto episodio, seguendo la scia dei suoi predecessori, delinea dunque il profilo di un musou molto standard, in cui dovremo avanzare a suon di pugni per farci largo verso la fine del livello. Semplicissimo e piuttosto ridondante, il gameplay di Pirate Warriors 4 va interpretato come un antistress videoludico in salsa One Piece, incorniciato da una bolgia di attacchi speciali ed effettistica dirompente. Occorrerà dunque come sempre travolgere schiere incalcolabili di nemici, eliminando anche i luogotenenti che si battono insieme ai loro sottoposti in modo da sbloccare la strada che ci condurrà verso il boss finale, il quale – nella demo di Colonia – aveva assunto le fattezze gigantesche di Big Mom. Il duello che ne è scaturito ha messo messo in evidenza una delle debolezze ataviche del genere: la confusione ingestibile che si crea a schermo, in cui la leggibilità dell’azione inizia ad arrancare e qualche magagna tecnica comincia a palesarsi. 

Allo stato attuale dello sviluppo, Pirate Warriors 4 non è un gioco spiacevole da vedere, poiché estrapola il DNA artistico della matita di Oda, eppure mostra qualche texture fuori posto ed una generale sporcizia grafica. Nulla che un po’ di polishing non possa risolvere, così da valorizzare al massimo il livello di dettaglio di un’ambientazione come Whole Cake Island che, nella sua eccentricità e bizzarria, risulta piuttosto “gustosa”.

Pirate Warriors 4 potrebbe riuscire dove World Seeker ha fallito: anche non innovando il suo genere, l’ultimo lavoro di Omega Force espanderà il concept alla base degli scorsi episodi della serie, dando forma ad un titolo che – a scanso di sorprese non ancora svelate – si limiterà ad intrattenere i fan del manga e dell’anime con una quantità colossale di contenuti. Senza ambire a vette troppo alte, dunque, quello che ci aspettiamo da Pirate Warriors 4 è un mousou solido, strabordante di personaggi e longevo quanto basta da racchiudere in sé l’essenza e la ricchezza di One Piece.

*Fonte: Evereye.it